Una food forest nel cuore degli Iblei

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Una food forest nel cuore degli Iblei

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Una food forest, o foresta edibile, è un'area dove alberi, arbusti ed erbacee convivono in perfetta sinergia creando un ecosistema in grado di ottenere una produzione di cibo in maniera totalmente naturale e con una minima manutenzione.

La cooperativa sociale L'Arcolaio di Siracusa avvia una food forest nel cuore dei Monti Iblei

Abbiamo voluto avviare una food forest sui nostro terreni di Piano Milo in occasione della giornata nazionale dell'albero (celebrata il 21 novembre) e nel mese della COP26 per dare il nostro contributo, nella maniera partecipata e condivisa che ci appartiene, al contrasto al cambiamento climatico. E per caricare ulteriormente di significato questa iniziativa, abbiamo voluto organizzarla il 20 novembre, Giornata dei diritti dei bambini.

Abbiamo aggiunto così un importante modulo alla nostra oasi didattica Frutti degli Iblei, sottolineando ancora di più l'importanza e la ricchezza della biodiversità del nostro territorio e il valore delle pratiche agricole che rispettano la natura. E coinvolgendo in prima persona i più piccoli, abbiamo offerto loro un'occasione di crescita e apprendimento, socialità e benessere, gioco e coinvolgimento in un mondo fatto di rispetto, consapevolezza e bene comune.

Bambini partecipano alla nascita della Food Forest sui terreni di Frutti degli Iblei della cooperativa L'Arcolaio

Insieme a Gianluca Pannocchietti di Radice Sicula, esperto nel recupero di antiche varietà di alberi da frutto, abbiamo individuato le specie già presenti in grado di arricchire il bosco alimentare e di fornire validi porta-innesti per peri, mandorli, pistacchi e altri alberi da frutto. Abbiamo scoperto le proprietà delle principali varietà tipiche dell'area Iblea e il loro contributo all'ecosistema, dalla capacità di fissare l'azoto nel terreno a quella di allontanare infestanti pericolosi per alcuni alberi, dalle fioriture amiche delle api alle ridotte necessità idriche. Abbiamo osservato la consociazione spontanea di alcune piante tipiche della macchia mediterranea. Abbiamo piantato i primi alberi - fico, nespolo e melograno, tra biancospini, mandorli selvatici, bagolari, carrubi e le centinaia di specie che contribuiscono a rendere gli Iblei l'area più ricca di biodiversità in Europa.

Fotografie: Nancy Russo e Alfonso Peralta

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