Una nuova pelatrice per il progetto FUORI

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Una nuova pelatrice per il progetto FUORI

  ProgettiNews  

Oggi è un grande giorno per il nostro laboratorio in Carcere. La macchina per la pelatura delle mandorle, nuova e fiammante, ha fatto il suo ingresso nel “biscottificio” Dolci Evasioni. 

Innovazione e competitività

Non è un’attrezzatura come le altre. La pelatrice permetterà infatti di gestire internamente una fase delicata del processo di lavorazione della mandorla. Oltre a l'indubbio vantaggio economico e produttivo (e, di conseguenza, commerciale), un importante risultato è l’ulteriore passo in avanti verso il controllo della filiera di lavorazione delle mandorle di Sicilia, a garanzia della qualità delle nostre Dolci Evasioni. Le mandorle pelate sono infatti alla base di molti dei nostri prodotti, dalle paste di mandorla ai pesti, passando per le mandorle tostate e quelle ricoperte di cioccolato.

Formazione e lavoro con il progetto “Fuori”

Il motivo principale che ci riempie di entusiasmo, tuttavia, è l’avvio del progetto Fuori - La vita oltre il carcere,  sostenuto dalla Fondazione con il Sud, che, in concomitanza dell’arrivo dell’impianto di pelatura, prevede l’avvio di nuovi percorsi di inclusione socio-lavorativa per i detenuti della Casa Circondariale di Siracusa. In particolare, per gestire il lavoro richiesto dal nuovo ciclo produttivo, la cooperativa assumerà 3 detenuti. Il nostro laboratorio Dolci Evasioni mira così a diventare lo stabilimento certificato biologico di riferimento della Sicilia Sud Orientale per la pelatura delle mandorle.

Oltre all’assunzione di nuovo personale, sarà avviato un percorso formativo che coinvolgerà un totale di 12 detenuti. Al termine del corso, tutti i partecipanti otterranno la qualifica di “Addetto panificatore-pasticcere”. Di questi, 4 svolgeranno un tirocinio della durata di 6 mesi presto pasticcerie del territorio. Una formazione e un titolo di grande valore, che i beneficiari potranno spendere sul mercato del lavoro una volta “fuori” dalle mura per dare pieno compimento al programma di inclusione socio-lavorativa. 

Il coinvolgimento della comunità per il riscatto socio-lavorativo

Con il progetto “Fuori” vogliamo tuttavia andare oltre l’accompagnamento del singolo verso il mercato del lavoro, e muoverci contestualmente sul piano della comunità di riferimento. Le azioni in programma comprendono infatti iniziative mirate alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della comunità locale al fine di disseminare gli obiettivi di inserimento socio-lavorativo fuori dal carcere. In questo contesto, uno dei punti su cui lavorare è il superamento del tabù che vede gli ex detenuti come soggetti e lavoratori poco “raccomandabili”, relegando queste persone ai margini e innescando così gli stessi meccanismi che le hanno portate in carcere.  

Ecco perché questa pelatrice per noi è molto di più di un semplice macchinario. Rappresenta l’avvio di un percorso, complesso ma estremamente avvincente, potenzialmente senza termine, grazie al quale molti detenuti potranno finalmente riscattare le proprie vite. 

I partner

Per raggiungere questi obiettivi, di grande valore e “impatto”, L’Arcolaio ha unito le forze con numerosi partner attivi sul territorio in materia di lavoro nelle carceri e dell’economia solidale: la Casa Circondariale di Siracusa, il Consorzio Siciliano Le Galline Felici, la Fondazione di Comunità Val di Noto, il Gal Val d’Anapo – Agenzia di sviluppo degli Iblei, la Cooperativa sociale Passwork e l’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Siracusa.

Per seguire gli step di Fuori - La vita oltre il carcere, consulta il blog del progetto sulla pagina di Esperienze con il Sud al link: https://www.esperienzeconilsud.it/fuorilavitaoltreilcarcere/

La nuova pelatrice installata nel laboratorio Dolci Evasioni della cooperativa L'Arcolaio all'interno del carcere di Siracusa

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